Ebbene eccoci, sono le 20.00 qui a Miami e sono già a letto per colpa del fuso orario! Ma non potevo andare a dormire senza aprire il primo post di questo diario che ho deciso di tenere per ricordare la mia avventura!
Che dire, la giornata di oggi è stata DEVASTANTE! Quando sono arrivata a London Heathrow sono rimasta sconvolta da quanto possa essere grande! Purtroppo non ho avuto modo di girarlo perchè avevo troppa paura di non trovare il gate in tempo, anche se, di tempo, poi ne abbiamo perso abbastanza.
Ebbene, già ero terrorizzata dal volare per 9 ore sull'oceano atlantico, dopo un'ora a bordo dell'aereo ecco che l'hostess annuncia tranquillamente che il volo è in ritardo causa "guasto al portellone!". BENE, già me la sto facendo sotto, cosa vuoi che sia!
Dopo due ore mi viene in mente che, in caso di ritardo avrei dovuto chiamare l'autista incaricato dalla scuola per avvisarlo.
Prendo il cellulare, senza pensare che in Usa è notte, quindi mi risponde la segreteria. BRAVA RACHY, sicuramente prima di chiamare avrai pensato alla frase da dire. OVVIAMENTE NO!
"Hi I'm Rachele. I'm sorry but we have a problem and we have two.....two......two.... TWO HOUR IN RITARD!".
SI, questo è stato il mio messaggio. Non sapevo come cavolo si dicesse ritardo e ho deciso di iniziare facendo la mia prima figura di merda... RITARD! Con tanto di vicini di posto inglesi che mi guardavano senza capire che lingua parlassi!
Ma ora lo so, il termine dopo l'ho imparato! DELAYED! E infatti per rimediare, richiamo e lascio un nuovo messaggio, per la gioia della vodafone che con queste due chiamate mi succhia ben 24 EURO dal credito!
Devo dire però che il cibo era davvero buono, c'erano due scelte di piatti e io ho preso "chicken and potatos", perché ovviamente non avevo capito quale fosse l'altro piatto.
Arrivata a Miami, dopo i severissimi controlli del passaporto, con l'agente della dogana che mi ha fissata per ben 5 minuti per essere sicuro che fossi davvero io, finalmente la vedo: Miami, proprio come nei film, con questi palazzi enormi, strade enormi, macchine enormi. Insomma è davvero così.
Dopo aver posato le valigie sono andata al supermercato e lì, non si può spiegare. Non solo hanno il latte da 5 litri e più, ma hanno un intero, enorme, infinito reparto di ketchup e maionese! La mia spesa è stata fatta assolutamente A CASO, non so cosa ho comprato, ero troppo stanca dal viaggio e continuavo a guardarmi intorno senza capire niente.
Domani è il mio primo giorno di scuola. Sono un po' agitata ma so che andrà tutto bene.
Ora mi godo la mia prima dormita americana!
Ciao Italy!
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